C'era una volta Hylands Park; e non aveva semplicemente una casa bianca immersa nel verde. Aveva delle facce, note e meno note, e aveva un'anima, la mia, la nostra. Un po' come se fosse una persona...ma era un luogo; vivo.
Hylands Park c'è ancora. ha cambiato un po' le facce, la sua anima si è ingigantita, ma porta con sé un profumo che può riconoscere solo chi l'ha già respirato qualche tempo fa.
Ecco. ci sono tornata curiosa di sapere se ero ancora in grado di cogliere quel profumo, quel sapore. L'ho sentito sdraiandomi nell'erba e vedendo negli occhi immagini di cose già vissute. L'ho sentito camminando per i sentieri e ricordando dove stavano le nostre tende. l'ho sentito chiacchierando con chi quel sapore l'ha conosciuto insieme a me. L'ho sentito nella malinconia mista a gioia, nei contrasti forti delle emozioni e nelle parole di questi giorni.
Ecco qua. Poi se ci aggiungiamo le parole dei giorni prima, quelle del centenario, dei ricordi e dei pensieri, e delle distanze che si accorciano all'improvviso, la magia è fatta.
Mi domando se ci sono momenti nella vita che non soltanto "varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli", ma sono anche così pieni di emozione che si dilatano, diventano attimi senza tempo.
J. Coe