venerdì, 29 febbraio 2008, ore 01:44
Essendo oggi un giorno particolare, in quanto il prossimo 29 febbraio sarà nel 2012 e io avrò fin troppi anni, ho deciso di lasciare un segno importante.....
Diventa anche tu un uomo a lunga conservazione!!
- Campagna a sostegno degli uomini a lunga conservazione -

Non lasciare che il tempo ti renda triste, brutto e trasandato!!! Resta il ventenne che tutti han conosciuto!!! Diventa anche tu un uomo a lunga conservazione!!!!
...e farai felice il saggio (anzi...la saggia...!!!)
LaRicciola
venerdì, 22 febbraio 2008, ore 01:18
"Bologna è una puttana....
pensi che sia tua ma in realtà non è così..."
M.
LaRicciola
venerdì, 15 febbraio 2008, ore 17:21
"Buonanotte, Robert," disse.
Lui urlò il suo nome: o immaginò di farlo. Poi la porta si chiuse, la chiave girò.
Muto per lo choc, Robert restò al buio a fissare la porta chiusa. Non apparve la lama di luce sotto la soglia: Sarah, entrando, non aveva nemmeno acceso. Non sapeva se farsi avanti e bussare o voltare le spalle e tornare alla sua stanza. Si voltò e si allontanò di qualche passo lungo il corridoio; poi si fermò e restò di nuovo nel buio, tremante, frastornato, parallizzato dall'indecisione, a stringere e a rilasciare i pugni. Fece qualche passo all'indietro, poi si voltò e tornò in punta di piedi alla porta di Sarah. Restò lì di fronte in ascolto, trattenendo il respiro. Dopo un paio di secondi coinciò ad avere il sospetto, e poi la certezza assoluta, che anche Sarah fosse in piedi dall'altro lato, e appoggiata alla porta seguisse le sue mosse irresolute nell'androne buio. Gli sembrò straordinario il fatto di non poterla toccare allungando un braccio, separati com'erano da appena tre o quattro centimetri di legno. Accostò l'orecchio ed ebbe l'impressione di udirla respirare: un respiro profondo, affannoso. Il fruscio di una mano, forse di un corpo, contro il pannello della porta: la trama della stoffa contro il legno. Ma poi un nuovo rumore - un urto da un punto più remoto della stanza, come di persona che va a sbattere contro un letto o di scarpa che cade a terra - gli provocò un ripensamento. Sollevò una mano per bussare alla porta; si domandò che avrebbe detto se lei avesse risposto; scacciò questo pensiero nevrotico, non pertinente; fece il gesto di bussare ma la mano non obbedì. Le nocche delle dita, invece d'impattare contro la porta, vennero a contatto con il bulbo oculare e lo sfregarono con furia. Un singhiozzo gli scosse il corpo: era talmente ubriaco, talmente stanco. Si voltò e scivolò rapidamente lungo il corridoio, via, fino alla sua stanza.
J.Coe
LaRicciola
sabato, 02 febbraio 2008, ore 01:23
A volte ritornano....E a volte ritorno anche io!
Son successe troppe cose in questi giorni, gennaio è volato e si è portato via feste, neve, governo e sede del mio lavoro, che da oggi è, ufficialmente e meravigliosamente, in centro a Bologna. Certo spero che tutti i giorni di lavoro lì dentro non siano come oggi altrimenti mi viene la gastrite cronica nel giro di una settimana....
E' arrivata pure la mia tv, nuova, enorme, bellissima, e soprattutto MIA.....e sono proprio contenta!
Poi non so....tante cose, tanti pensieri, tante persone che come al soltio mi mancano e in certe occasioni anche di più...però ci sta, va così. Cà è tornata a Dublino e anche se ci siamo sentite poco mentre era qui mi fa strano saperla fino là...Vorrei andare a trovarla, lo vorrei proprio (ora so che scriverai nei commenti eh....!!! ) però quast'anno è un po' un casino fare progetti. Non so perchè ma mi sembra più complicato del solito.
Per il resto sto bene, non voglio dirlo troppo forte, ma le cose vanno per il loro verso, ed è una bella sensazione stare in una strada che sai che è quella buona. Che chissà poi se lo è....ma per il momento mi pare buona, mi pare che abbia un cuore (...come mi disse qualcuno un giorno...) e allora provo a tenermi in carreggiata. Ora vorrei solo togliermi un po' di soddifazioni, chiudere parentesi aperte, aprirne altre, pensare poco e fare tanto. E prima o poi comincerò....
LaRicciola